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Fatturazione elettronica in Romania: gestiamo RO e-Factura per la tua società

RO e-Factura assomiglia allo SdI solo in superficie: formato diverso, termini diversi, obbligati diversi. Verifichiamo come il sistema riguarda la tua società — emissione piena o sola segnalazione delle fatture B2B —, prepariamo il tracciato dal tuo gestionale e trasmettiamo ad ANAF, con il riscontro di ogni invio.

Rivisto da Silvia, esperta contabile (CECCAR) · aggiornato settembre 2026

Chi trasmette
Soggetti stabiliti in Romania, incluse le stabili organizzazioni di società estere, per B2B e B2C; i non stabiliti con solo codice IVA trasmettono le fatture B2B a fini di sola segnalazione, in parallelo alla fatturazione ordinaria
Periodicità
A ogni fattura emessa, non in forma periodica
Termine
5 giorni lavorativi dalla data di emissione della fattura, dal 1° gennaio 2026 (prima: 5 giorni di calendario)
Sanzione
Da 1.000 a 2.500 lei per i piccoli contribuenti, da 2.500 a 5.000 per i medi, da 5.000 a 10.000 per i grandi; a parte, il 15% del valore della fattura B2B ricevuta fuori dal sistema

Fatturazione elettronica in Romania: come funziona RO e-Factura

La fatturazione elettronica in Romania passa dal sistema nazionale RO e-Factura, gestito da ANAF. Il flusso è concettualmente semplice: chi emette la fattura genera un file XML conforme alle specifiche rumene, lo carica sul sistema tramite il portale Spatiul Privat Virtual di ANAF o via API, l’amministrazione esegue la validazione e, se il documento è conforme, lo sigilla elettronicamente e lo rende disponibile al destinatario. Il file sigillato è il documento fiscalmente valido.

Per un imprenditore italiano il modello è riconoscibile, e proprio questo genera l’errore più comune: dare per scontato che le regole siano le stesse dello SdI. Non lo sono. Cambiano il tracciato, i termini, il perimetro dei soggetti obbligati e il modo in cui il destinatario entra in possesso del documento. Un’impresa che applica in Romania le abitudini italiane sbaglia in almeno tre punti su cinque.

Il sistema è stato introdotto per gradi: prima le operazioni verso la pubblica amministrazione, poi le cessioni di prodotti a rischio fiscale elevato, poi l’intero B2B fra soggetti stabiliti e, dal 1° gennaio 2025, anche il B2C. La base normativa si trova nell’OUG 120/2021 e nelle successive modifiche, consultabili sul portale legislativo ufficiale.

Che cosa cambia rispetto allo SdI italiano

Aspetto SdI (Italia) RO e-Factura (Romania)
Formato del file FatturaPA XML RO_CIUS, specifica nazionale dello standard EN 16931 in sintassi UBL
Canale di trasmissione Sistema di Interscambio Portale SPV di ANAF oppure API
Termine Emissione entro 12 giorni dall’operazione per la fattura immediata 5 giorni lavorativi dalla data di emissione, dal 1° gennaio 2026
Recapito al destinatario Codice destinatario o indirizzo PEC Il destinatario preleva il file dal sistema
Documento originale XML trasmesso allo SdI XML sigillato elettronicamente da ANAF
Operazioni B2C già incluse obbligatorie dal 1° gennaio 2025 per i soggetti stabiliti
Soggetti non stabiliti registrati ai fini IVA non rientrano nell’obbligo trasmettono le fatture B2B a fini di sola segnalazione, in parallelo alla fatturazione ordinaria; nessun obbligo per il B2C

La differenza più insidiosa è l’ultima riga. In Romania una società senza stabile organizzazione non emette attraverso il sistema, ma non ne resta nemmeno fuori: continua a fatturare secondo le regole abituali e, per le operazioni B2B, trasmette in parallelo il file XML ad ANAF a fini di segnalazione. Il documento che riceve il cliente resta la fattura ordinaria. Per le operazioni B2C questo obbligo non si applica.

La seconda differenza pratica riguarda il recapito. In Italia la fattura arriva al destinatario attraverso il codice destinatario. In Romania il documento resta nel sistema e va prelevato: chi non presidia lo SPV semplicemente non vede arrivare le fatture passive, e le scopre in sede di riconciliazione.

Chi è obbligato e in quale forma

Situazione della società Rapporto con RO e-Factura
SRL rumena o altra società stabilita in Romania Emissione tramite il sistema, per le operazioni B2B e, dal 1° gennaio 2025, anche B2C
Stabile organizzazione in Romania di una società estera Emissione tramite il sistema, B2C compreso, in quanto soggetto stabilito ai fini IVA
Società italiana con solo codice IVA rumeno, senza stabile organizzazione Trasmissione delle fatture B2B a fini di sola segnalazione, in parallelo alla fatturazione ordinaria; nessun obbligo per il B2C
Cessioni verso la pubblica amministrazione rumena Sì, indipendentemente dalla dimensione

La verifica dello status — stabilito o non stabilito — precede ogni altra decisione operativa, e non è sempre banale: la presenza di un magazzino gestito da terzi, di personale locale o di mezzi propri incide sulla qualificazione. È il primo controllo che facciamo quando prendiamo in carico una posizione, e va rifatto quando la struttura in Romania cambia. La qualificazione si collega direttamente al regime di registrazione ai fini IVA per società estere.

Per una società non stabilita il sistema funziona quindi su due binari. In uscita, le fatture B2B si trasmettono a fini di segnalazione, mentre al cliente continua ad arrivare la fattura ordinaria; restano fuori, oltre al B2C, le esportazioni, le cessioni intracomunitarie e gli altri casi elencati all’articolo LIX comma (4) della Legge 296/2023. In entrata, dal 1° gennaio 2026 i fornitori rumeni sono obbligati a far passare dal sistema le fatture che ti emettono, e il file sigillato è il documento su cui si fonda la detrazione dell’IVA rumena. Prelevarlo con regolarità evita di trovarsi, a fine trimestre, con acquisti privi del documento originale. L’articolo su e-Factura per le società non residenti ripercorre la base normativa, le esclusioni e un esempio di calcolo del termine.

Il formato RO_CIUS e i campi che bloccano l’invio

RO_CIUS è la specifica nazionale dello standard europeo EN 16931. Non è un formato proprietario: è lo stesso standard su cui si fonda la fatturazione elettronica europea, con le regole di validazione che la Romania ha reso obbligatorie. Un file conforme al solo standard europeo, ma privo di ciò che le regole rumene richiedono, viene respinto.

I punti su cui gli invii si bloccano più spesso sono ricorrenti: il codice fiscale della controparte scritto senza il prefisso RO quando la controparte è registrata ai fini IVA, o con il prefisso quando non lo è; l’indirizzo della controparte incompleto rispetto alla nomenclatura amministrativa rumena, in particolare il codice del judet; le aliquote IVA valorizzate con percentuali non presenti nel nomenclatore dopo il passaggio al 21% e all’11% dall’agosto 2025; le unità di misura non riconducibili alla codifica standard; le note di credito prive del riferimento corretto alla fattura rettificata.

Nessuno di questi errori è concettuale. Sono tutti errori di anagrafica o di configurazione, e si risolvono una volta sola, a monte, sistemando i dati nel gestionale invece di correggere ogni singolo documento respinto.

FlussoIl percorso di una fattura in RO e-Factura
  1. 01La fattura viene emessaNel tuo programma di fatturazione, con tutti i campi obbligatori compilati.
  2. 02SPVSi trasmette al sistema5 giorni lavorativi dalla data di emissione, termine in vigore dal 1° gennaio 2026 (OUG n. 89/2025).
  3. 03ANAF la convalidaIn caso di errore la fattura si corregge e si ritrasmette; il termine non si allunga per questo.
  4. 04Il sigillo elettronicoLa fattura originale diventa il file XML sigillato, scaricato dallo Spazio Privato Virtuale. Si archivia quello, non il PDF.

Dal 1° gennaio 2025 l’obbligo riguarda anche le fatture emesse a persone fisiche. Per i non residenti senza stabile organizzazione in Romania la trasmissione ha solo finalità di reportistica, nei rapporti B2B.

Termini di trasmissione e la regola dei 5 giorni lavorativi dal 2026

Il termine per la trasmissione è di 5 giorni lavorativi dalla data di emissione della fattura, nella formulazione introdotta dall’OUG 89/2025 (Monitorul Oficial 1203 del 24 dicembre 2025) e applicabile dal 1° gennaio 2026; fino a quella data il termine era di 5 giorni di calendario. Ciò che è cambiato nel 2026 è quindi il modo di contare i giorni — per il B2B e per il B2C allo stesso modo — non il perimetro dell’obbligo. Il conteggio in giorni lavorativi anziché di calendario è una differenza pratica non trascurabile per chi gestisce il ciclo attivo da un ufficio italiano: le festività rumene non coincidono con quelle italiane, e il margine reale varia da settimana a settimana.

Le operazioni B2C, cioè le cessioni e le prestazioni verso persone fisiche, sono nel sistema dal 1° gennaio 2025 in forza dell’OUG 69/2024, con le regole operative dell’OUG 138/2024 e le sanzioni applicate dal 1° luglio 2025; per le società non stabilite con solo codice IVA il B2C resta fuori dal sistema. Quando il cliente non fornisce un codice fiscale si usa il codice convenzionale di tredici zeri. Per un’impresa stabilita con e-commerce o vendita al dettaglio verso consumatori rumeni il salto è stato di volume, non di natura: le regole di formato restano le stesse, ma il numero di documenti da trasmettere cresce di un ordine di grandezza e l’invio manuale smette di essere praticabile. Chi vende su marketplace deve verificare come il proprio canale produce i dati identificativi del cliente finale.

Sanzioni

Le sanzioni per la mancata trasmissione o per la trasmissione fuori termine, previste dall’OUG 120/2021, sono graduate per dimensione del contribuente:

  • da 1.000 a 2.500 lei per i piccoli contribuenti;
  • da 2.500 a 5.000 lei per i contribuenti medi;
  • da 5.000 a 10.000 lei per i grandi contribuenti.

Come questi importi vengano riferiti alle violazioni accertate dipende da più fattori e si determina in sede di controllo, sui fatti del caso: non è un calcolo che si possa anticipare con una formula.

A carico del destinatario è prevista una sanzione più pesante: chi registra in contabilità una fattura B2B ricevuta fuori dal sistema risponde del 15% del valore totale della fattura. La regola dell’art. 13^2 comma (1) lett. b) riguarda il destinatario stabilito in Romania e la fattura di un fornitore anch’esso stabilito in Romania; le fatture segnalate da una società non stabilita ne restano fuori.

L’effetto indiretto pesa più dell’importo. Una fattura che non transita dal sistema, quando l’obbligo si applica, espone il cliente rumeno a una contestazione sulla detrazione dell’IVA. Il risultato commerciale è prevedibile: il cliente chiede la regolarizzazione, e nei rapporti continuativi diventa un problema di relazione prima ancora che fiscale.

Come gestiamo RO e-Factura

Il punto di partenza è sempre la qualificazione: stabilito o non stabilito, emissione piena o sola segnalazione delle fatture B2B, da quale data. Su questo produciamo una posizione scritta, perché è il presupposto di tutto il resto.

Sia per l’emissione sia per la segnalazione, prendiamo i dati di fatturazione dal tuo gestionale nel formato in cui li produce e li convertiamo nel tracciato RO_CIUS. Non chiediamo di sostituire il software di fatturazione né di inserire di nuovo i documenti in un portale rumeno: la conversione e la validazione preventiva le facciamo noi, così gli scarti si intercettano prima dell’invio e non dopo. La trasmissione avviene tramite SPV, e per ogni documento resta traccia dell’esito.

In parallelo presidiamo il flusso passivo: preleviamo dal sistema le fatture ricevute, le riconciliamo con la contabilità e segnaliamo i documenti attesi che non risultano caricati. È il controllo che, in pratica, salva la detrazione dell’IVA.

Gli stessi dati alimentano gli altri adempimenti — la dichiarazione D394 e il file SAF-T D406 — quindi la coerenza fra le dichiarazioni è garantita all’origine, non ricostruita a posteriori. Le dichiarazioni periodiche le prepariamo e le presentiamo noi. Se invece vuoi restare autonomo nell’operatività quotidiana, puoi ricevere un accesso per emettere e seguire da te le fatture in RO e-Factura.

Errori frequenti

  • Confondere segnalazione ed emissione avendo solo il codice IVA rumeno: ignorare la trasmissione delle fatture B2B, credendosi fuori dal sistema, oppure trattare il file XML come la fattura da consegnare al cliente, che resta quella ordinaria.
  • Non presidiare il flusso passivo: le fatture dei fornitori rumeni restano nel sistema e non vengono prelevate.
  • Trasmettere all’ultimo dei 5 giorni lavorativi, senza margine per gestire uno scarto tecnico.
  • Anagrafiche disallineate fra gestionale italiano e requisiti RO_CIUS, in particolare prefisso RO e indirizzi.
  • Note di credito senza riferimento alla fattura originaria, che il sistema respinge.
  • Nessuna verifica delle ricevute di esito: l’invio risulta effettuato, ma il documento è stato scartato.

Ogni fattura passa dal nostro controllo preventivo prima di raggiungere ANAF, e il riscontro degli esiti è parte del ciclo, non un’attività da richiedere.

Fonti e base giuridica

  1. Legge 296/2023 sulle misure fiscali e di bilancio, articolo LIX commi (3)–(7) — Monitorul Oficial 977 del 27 ottobre 2023, testo consolidato. L'obbligo di segnalazione dei soggetti passivi non stabiliti ma identificati ai fini IVA in Romania: fatture B2B, dal 1° gennaio 2024, 5 giorni lavorativi, con le esclusioni del comma (4).
  2. OUG 120/2021 sul sistema nazionale di fatturazione elettronica RO e-Factura — Monitorul Oficial 960 del 7 ottobre 2021, testo consolidato: perimetro dell'obbligo, illeciti e sanzione del 15% del valore della fattura per la registrazione di una fattura B2B ricevuta fuori dal sistema.
  3. OUG 89/2025 di modifica della Legge 227/2015 (Codice fiscale) e di altri atti normativi — Monitorul Oficial 1203 del 24 dicembre 2025. Fissa il termine di trasmissione in 5 giorni lavorativi dalla data della fattura, applicabile dal 1° gennaio 2026 in luogo dei 5 giorni di calendario.
  4. OUG 138/2024 di modifica di atti normativi in materia fiscale e di bilancio — Monitorul Oficial 1222 del 5 dicembre 2024. Regole operative del B2C in RO e-Factura dal 1° gennaio 2025, incluso il codice convenzionale di tredici zeri per il cliente che non si identifica fiscalmente.
  5. ANAF — RO e-Factura: specifiche tecniche, validatori e applicazioni — Documentazione ufficiale: struttura XML RO_CIUS, regole di validazione e ricevute di esito.

Le informazioni qui sopra hanno carattere generale e riflettono la normativa in vigore alla data dell’ultimo aggiornamento. Non sostituiscono un’analisi della situazione concreta della tua società.

Domande frequenti

01Che cos'è RO e-Factura e in cosa differisce dallo SdI?

RO e-Factura è il sistema nazionale rumeno di fatturazione elettronica gestito da ANAF. La differenza principale rispetto allo SdI non è concettuale ma tecnica: il tracciato è RO_CIUS, basato sullo standard europeo EN 16931 in sintassi UBL, mentre l'Italia usa FatturaPA. Cambiano anche i termini di trasmissione e il modo in cui il destinatario entra in possesso del documento, che va prelevato dal sistema.

02Una società italiana con la sola partita IVA rumena deve usare RO e-Factura?

Sì, ma in forma limitata. Una società registrata ai fini IVA in Romania senza stabile organizzazione trasmette in RO e-Factura le fatture relative alle operazioni B2B, a fini di sola segnalazione e in parallelo alla propria fatturazione ordinaria, in base all'articolo LIX comma (3) della Legge 296/2023: al cliente arriva la fattura emessa secondo le regole abituali, mentre il file XML va ad ANAF. Per le operazioni B2C questo obbligo non si applica. Dal 1° gennaio 2026 anche i fornitori rumeni devono trasmettere nel sistema le fatture emesse nei confronti della società (articolo 10 comma (1^1) dell'OUG 120/2021, introdotto dall'OUG 89/2025), quindi i documenti di acquisto arrivano lì oltre che per la via ordinaria.

03Una stabile organizzazione in Romania è obbligata a usare RO e-Factura?

Sì, a pieno titolo. La stabile organizzazione di una società estera è un soggetto stabilito in Romania ai fini IVA, quindi emette attraverso il sistema, B2B e B2C, esattamente come una SRL rumena. È una distinzione che va verificata prima di iniziare a fatturare, perché determina il regime applicabile a ogni documento emesso.

04Entro quanto tempo va trasmessa una fattura a RO e-Factura?

Il termine è di 5 giorni lavorativi dalla data di emissione della fattura, secondo la formulazione introdotta dall'OUG 89/2025 e applicabile dal 1° gennaio 2026; in precedenza il termine era di 5 giorni di calendario. Il conteggio in giorni lavorativi è una differenza pratica rilevante rispetto ai termini italiani: un ponte festivo sposta il termine effettivo, e conviene comunque non usare l'intero margine disponibile.

05Da quando la fatturazione elettronica è obbligatoria anche verso i privati in Romania?

Dal 1° gennaio 2025, per i soggetti stabiliti in Romania, in forza dell'OUG 69/2024, con le regole operative dell'OUG 138/2024 e le sanzioni applicate dal 1° luglio 2025. Quando il cliente persona fisica non fornisce un codice fiscale, al suo posto si usa il codice convenzionale composto da tredici zeri. Per i non stabiliti con solo codice IVA rumeno il B2C resta escluso: trasmettono unicamente le fatture B2B, a fini di segnalazione.

06Che cos'è il formato RO_CIUS?

RO_CIUS è la specifica nazionale rumena dello standard europeo EN 16931, la stessa base normativa della fatturazione elettronica europea. Definisce quali campi dello standard sono obbligatori in Romania e quali regole di validazione ANAF applica. Un file conforme al solo standard europeo, ma non alle regole rumene, viene respinto dal sistema con un messaggio di errore.

07Che valore ha la fattura cartacea o il PDF dopo l'invio a RO e-Factura?

Per le operazioni soggette all'obbligo, il documento fiscalmente valido è il file XML sigillato elettronicamente da ANAF e prelevato dal sistema. Il PDF o la copia cartacea restano utili sul piano commerciale, ma non sostituiscono l'originale elettronico ai fini della detrazione dell'IVA. Diverso il caso del soggetto non stabilito che trasmette a fini di sola segnalazione: al cliente arriva la fattura emessa secondo le regole abituali.

08Quali sanzioni si applicano per la mancata trasmissione a RO e-Factura?

Le sanzioni previste dall'OUG 120/2021 sono graduate per dimensione del contribuente: da 1.000 a 2.500 lei per i piccoli contribuenti, da 2.500 a 5.000 lei per i medi e da 5.000 a 10.000 lei per i grandi. Come la sanzione venga riferita alle violazioni accertate dipende dai fatti ricostruiti in sede di controllo, e va valutato sul caso concreto. A carico del destinatario che registra una fattura B2B ricevuta fuori dal sistema è prevista una sanzione pari al 15% del valore totale della fattura, oltre al rischio di contestazione della detrazione dell'IVA.

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