Calendario fiscale Romania: le quattro date che governano il mese
Il calendario fiscale rumeno si regge su quattro scadenze ricorrenti. Il giorno 25 del mese successivo al periodo si presentano le dichiarazioni con effetto di pagamento e si versano le somme dovute. Il giorno 30 scade la comunicazione delle operazioni interne. L’ultimo giorno di calendario scade il file dei dati contabili. Il giorno 15 scade la statistica sui movimenti di merce intra-UE.
Se vuoi lo scadenzario della tua società e non quello di tutte, generalo nello scadenzario fiscale: scegli il regime, il periodo IVA e qualche dato sull’attività, e l’anno esce con le date esatte di presentazione, esportabili in Excel.
Chi tiene a mente questa griglia non ha bisogno di ricordare l’elenco delle dichiarazioni: sa dove collocare ciascun adempimento e riconosce subito quando qualcosa manca.
| Data | Che cosa scade | A chi si presenta |
|---|---|---|
| 15 | Intrastat, arrivi e spedizioni | Istituto Nazionale di Statistica |
| 25 | D300, D390, D100, D112 e i versamenti collegati | ANAF |
| 30 (28 o 29 febbraio per gennaio) | D394 | ANAF |
| Ultimo giorno del mese | SAF-T D406 | ANAF |
Due precisazioni che fanno la differenza in agenda. La prima: il 30 e l’ultimo giorno del mese non sono la stessa data. Nei mesi di 31 giorni la D394 scade un giorno prima del SAF-T, e chi ha impostato un unico promemoria a fine mese perde il primo dei due. La seconda: se una scadenza cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo, secondo le regole di computo del Codice di procedura fiscale.
Giorno 25: le dichiarazioni con effetto di pagamento
Il 25 è la data centrale del mese fiscale rumeno. Scadono insieme la dichiarazione IVA, gli elenchi riepilogativi intracomunitari, la dichiarazione delle obbligazioni verso il bilancio dello Stato e la dichiarazione su retribuzioni e contributi. Alla stessa data scadono i versamenti corrispondenti.
| Dichiarazione | Contenuto | Chi la presenta | Periodicità |
|---|---|---|---|
| D300 | Liquidazione IVA: attive, passive, saldo a debito o a credito | Tutti i soggetti registrati ai fini IVA | Mensile o trimestrale |
| D390 | Elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie, per controparte e codice VIES | Soggetti con operazioni intra-UE nel mese | Mensile, solo se vi sono operazioni |
| D100 | Obbligazioni di pagamento verso il bilancio dello Stato: imposta sulle microimprese, acconti sull’imposta sul reddito delle società, ritenute | Società rumene | Trimestrale o mensile secondo il tributo |
| D112 | Retribuzioni, imposta sul reddito da lavoro e contributi sociali | Datori di lavoro | Mensile, trimestrale in casi limitati |
La D300 è l’adempimento che assorbe più attenzione, perché determina il saldo. Il periodo — mensile o trimestrale — si fissa alla registrazione e cambia in corso d’anno quando compaiono acquisti intracomunitari: la società passa a mensile, e con essa passano a mensile anche D394 e SAF-T. Il passaggio non è automatico nel gestionale, e le dichiarazioni presentate per il periodo sbagliato nascono quasi sempre qui.
La D390 si presenta solo nei mesi in cui vi sono state operazioni intracomunitarie. È l’unica del gruppo per cui non esiste la dichiarazione a zero. La conseguenza è che nessun sistema di controllo segnala l’assenza: se il mese aveva operazioni e la D390 non parte, l’anomalia emerge dall’incrocio VIES, mesi dopo, dal lato della controparte.
Per una società italiana con la sola partita IVA rumena il gruppo del 25 si riduce a D300 e D390: la D100 e la D112 presuppongono rispettivamente un’imposta sul reddito rumena e dei dipendenti in Romania.
Giorno 30: la D394
La dichiarazione D394 comunica ad ANAF le operazioni effettuate sul territorio nazionale con controparti registrate in Romania, cliente per cliente e fornitore per fornitore. Il termine è il giorno 30 del mese successivo al periodo di riferimento, con un’unica eccezione: per il periodo di gennaio il termine è il 28 febbraio, o il 29 negli anni bisestili.
La periodicità segue quella della D300. Una società con periodo IVA trimestrale presenta quindi una D394 trimestrale, entro il 30 del mese successivo al trimestre.
La funzione della D394 è il confronto incrociato. ANAF appaia ciò che tu dichiari di aver venduto a un soggetto rumeno con ciò che quel soggetto dichiara di aver acquistato da te. Le divergenze generano notifiche automatiche, spesso per cause banali: il codice fiscale della controparte scritto con o senza prefisso RO, una fattura registrata in due periodi diversi dalle due parti, una nota di credito imputata al mese sbagliato. La D394 va quindi riconciliata con la D300 e con il SAF-T dello stesso periodo prima dell’invio, non dopo la notifica.
Ultimo giorno del mese: il SAF-T D406
Il file SAF-T D406 scade l’ultimo giorno di calendario del mese successivo al periodo di riferimento. Le società con periodo IVA mensile lo presentano ogni mese, quelle con periodo trimestrale — e quelle non registrate ai fini IVA — ogni trimestre. La base normativa è l’Ordine ANAF 1783/2021.
Dal 1° gennaio 2025 l’obbligo copre tutti i contribuenti con contabilità in partita doppia, comprese le società di recente costituzione e quelle senza attività, e comprende anche i non residenti registrati ai fini IVA, in versione semplificata. Il periodo di grazia previsto per le prime presentazioni — sei mesi per la periodicità mensile e tre per quella trimestrale — riguardava l’ingresso nell’obbligo: nel 2026 non è più disponibile, e ogni file tardivo è sanzionabile dal giorno successivo alla scadenza.
Il SAF-T ha inoltre due componenti che non seguono il ritmo mensile:
- la sezione cespiti, che si dichiara annualmente, entro il termine di deposito delle situazioni finanziarie;
- la sezione giacenze, che si presenta su richiesta di ANAF, entro 30 giorni dalla richiesta.
Le sanzioni dell’art. 337^1 del Codice di procedura fiscale rumeno vanno da 1.000 a 5.000 lei per la mancata presentazione nei termini e da 500 a 1.500 lei per un file errato o incompleto.
Giorno 15: Intrastat
La dichiarazione Intrastat scade il giorno 15 del mese successivo a quello dei movimenti e si presenta all’Istituto Nazionale di Statistica, non ad ANAF. È l’unico adempimento periodico che non transita dal portale fiscale, e per questo il più dimenticato dalle società estere: non compare nelle notifiche del Spatiul Privat Virtual e non genera avvisi automatici.
La soglia è di 1.000.000 di lei per flusso, calcolata separatamente su arrivi e spedizioni e confermata per il 2026 dall’Ordine dell’Istituto Nazionale di Statistica n. 1604/2025. Chi supera la soglia sugli arrivi ma non sulle spedizioni dichiara solo gli arrivi. Il superamento in corso d’anno fa entrare nell’obbligo dal mese in cui avviene, e l’obbligo prosegue per l’anno successivo indipendentemente dai volumi.
Intrastat e D390 sembrano coprire lo stesso terreno, ma misurano cose diverse: la D390 riguarda le operazioni ai fini IVA, l’Intrastat i movimenti fisici di merce. Una cessione intracomunitaria senza trasporto e un trasferimento di beni propri senza cessione si collocano ciascuno in una sola delle due dichiarazioni.
Le scadenze annuali
Gli adempimenti annuali si concentrano nella prima metà dell’anno e riguardano principalmente le società rumene. Le date esatte cambiano di anno in anno e vanno lette sul calendario ufficiale pubblicato da ANAF; qui si indica il periodo tipico.
| Adempimento | Contenuto | Termine |
|---|---|---|
| D101 | Dichiarazione annuale dell’imposta sul reddito delle società | 25 giugno dell’anno successivo, ai sensi dell’art. 42 del Codice fiscale rumeno; termine uniformato a partire dal 2026 |
| Situazioni finanziarie annuali | Bilancio, conto economico, note, relazioni | 150 giorni dalla chiusura dell’esercizio per le società, ai sensi della Legge della contabilità n. 82/1991 |
| D205 | Dichiarazione informativa sulle ritenute relative a redditi di persone fisiche | Ultimo giorno di febbraio dell’anno successivo — art. 132 del Codice fiscale rumeno |
| D207 | Dichiarazione informativa sulle ritenute relative a redditi di non residenti | Ultimo giorno di febbraio dell’anno successivo — art. 231 del Codice fiscale rumeno |
| SAF-T, sezione cespiti | Registro dei beni ammortizzabili | Entro il termine di deposito delle situazioni finanziarie |
Alle scadenze annuali si aggiungono due adempimenti che dipendono da eventi e non dal calendario. Il primo è il versamento dell’imposta sui dividendi, dovuto entro il giorno 25 del mese successivo a quello del pagamento; per i dividendi deliberati e non ancora corrisposti entro la chiusura dell’esercizio il termine è il 25 gennaio dell’anno successivo, fissato dall’art. 97 alin. (7) del Codice fiscale rumeno per i soci persone fisiche e dall’art. 43 alin. (3) per i soci persone giuridiche rumene. Il dettaglio è nella guida sulla tassazione dei dividendi. Il secondo è l’insieme delle comunicazioni al registro delle imprese in caso di modifiche societarie, che seguono i termini propri della normativa commerciale.
Un mese sul calendario reale: febbraio 2026
Le regole si capiscono meglio applicate a un periodo concreto. Una società con periodo IVA mensile, che nel mese di febbraio 2026 ha avuto operazioni intracomunitarie e vendite interne, e che ha superato la soglia Intrastat sugli arrivi:
| Adempimento | Termine di regola | Data effettiva |
|---|---|---|
| Intrastat, arrivi e spedizioni di febbraio | Giorno 15 di marzo | Il 15 marzo 2026 cade di domenica: lunedì 16 marzo |
| D300 e D390 di febbraio, con i versamenti | Giorno 25 di marzo | Mercoledì 25 marzo |
| D394 di febbraio | Giorno 30 di marzo | Lunedì 30 marzo |
| SAF-T D406 di febbraio | Ultimo giorno di marzo | Martedì 31 marzo |
Quattro adempimenti, quattro date diverse, due delle quali distanti un solo giorno. Un promemoria unico “fine mese” fonde la D394 con il SAF-T e ne fa saltare uno: nel 2026 succede in gennaio, marzo, maggio, luglio, agosto, ottobre e dicembre, cioè in sette mesi su dodici.
Vale la pena notare anche il caso opposto, quello di gennaio. Per il periodo di gennaio la D394 non scade il 30 febbraio, che non esiste, ma l’ultimo giorno del mese: nel 2026 il 28 febbraio, che cade di sabato, quindi il termine slitta a lunedì 2 marzo. Il SAF-T di gennaio segue la stessa data. È l’unico mese dell’anno in cui i due adempimenti coincidono per forza.
Il mese tipo, in due profili
Il calendario reale dipende da chi sei. Due profili coprono la quasi totalità dei casi italiani.
Società italiana con la sola partita IVA rumena, senza stabile organizzazione. Il mese contiene D300 e, se vi sono operazioni intracomunitarie, D390 entro il 25; D394 entro il 30 solo se vi sono operazioni interne, attive o passive, con soggetti registrati ai fini IVA in Romania; SAF-T D406 semplificato entro l’ultimo giorno; Intrastat entro il 15 se la soglia è superata. Non ci sono D100 né D112. La fatturazione resta quella italiana, ma le fatture B2B si trasmettono in parallelo anche in RO e-Factura, a fini di sola segnalazione: un flusso per documento, non una scadenza del mese. Per il B2C l’obbligo non si applica.
SRL rumena operativa con dipendenti. Il mese contiene D112 e D100 entro il 25, insieme a D300 e D390; D394 entro il 30; SAF-T D406 completo entro l’ultimo giorno; Intrastat entro il 15 se pertinente. In più, il flusso continuo della fatturazione elettronica RO e-Factura, che non è una scadenza mensile ma un termine per documento: 5 giorni lavorativi dall’emissione dal 1° gennaio 2026 (OUG 89/2025), con obbligo già esteso al B2C dal 1° gennaio 2025. Se movimenta merce su strada, si aggiunge l’e-Transport con codice UIT, da richiedere al massimo tre giorni prima della partenza; il codice vale 15 giorni di calendario sulle operazioni intracomunitarie e 5 su quelle interne. È l’adempimento in cui il costo di un errore non si misura in giorni di ritardo: oltre alla sanzione pecuniaria opera la confisca del controvalore dei beni non dichiarati, applicata in modo graduale su dodici mesi dalla OUG 129/2024 — nessuna confisca alla prima violazione, 15% alla seconda, 50% alla terza, 100% dalla quarta.
Che cosa cambia rispetto al calendario italiano
Tre differenze strutturali spiegano la maggior parte degli errori di chi arriva dall’Italia.
Non esiste l’F24. In Romania non c’è un modulo unico di versamento con compensazione orizzontale fra tributi. Le imposte si versano su conti di tesoreria distinti e la D100 comunica le obbligazioni di pagamento. La compensazione fra tributi diversi esiste, ma è una procedura autonoma su domanda, non un’operazione che si fa compilando un modello.
La comunicazione delle operazioni non è sparita. L’esterometro italiano è stato assorbito dallo SdI; in Romania la D394 continua a esistere accanto a e-Factura e al SAF-T. Le stesse operazioni sono comunicate più volte, con logiche diverse, e devono quadrare fra loro. È ridondanza voluta: serve proprio all’incrocio automatico.
Il ritmo è mensile per default. La periodicità trimestrale in Romania è l’eccezione e si perde facilmente, mentre in Italia il trimestrale è la condizione ordinaria di molte piccole imprese. Chi imposta l’organizzazione interna su un ritmo trimestrale si trova a rincorrere dal secondo mese.
Gli errori più frequenti
- Un unico promemoria “fine mese”, che fonde la D394 del 30 con il SAF-T dell’ultimo giorno e ne fa saltare uno nei mesi di 31 giorni.
- Non aggiornare la periodicità dopo il passaggio da trimestrale a mensile, con dichiarazioni presentate per il periodo sbagliato.
- Dimenticare l’Intrastat, perché non genera notifiche sul portale fiscale.
- Omettere le dichiarazioni a zero, in particolare il SAF-T nelle società senza attività.
- Presentare la D394 senza riconciliarla con D300 e SAF-T dello stesso periodo.
- Inviare all’ultima ora del giorno di scadenza, quando il portale è sotto carico e un rigetto non è più recuperabile.
Come possiamo aiutarti
Gestiamo il calendario dichiarativo per intero, con canone mensile fisso: raccogliamo i dati chiusi del periodo, generiamo le dichiarazioni dal tuo gestionale — anche italiano, anche in Excel — le riconciliamo fra loro prima dell’invio e depositiamo con il nostro certificato digitale, restituendo la ricevuta ANAF. Le nostre verifiche incrociate confrontano D300, D394 e SAF-T dello stesso periodo prima che i file partano, che è il momento in cui le differenze costano ancora zero. Non serve che il tuo ufficio conosca le specifiche tecniche dei tracciati rumeni: le dichiarazioni le prepariamo e le presentiamo noi. Il quadro completo dei servizi è sulla pagina degli adempimenti fiscali in Romania.
Nota sulle date
I termini del 25, del 30, dell’ultimo giorno del mese e del 15 sono termini ricorrenti stabiliti dalla normativa fiscale rumena e riflettono il quadro alla data dell’ultimo aggiornamento. Le scadenze annuali sono indicate con il riferimento normativo: D101 al 25 giugno (art. 42 del Codice fiscale rumeno, termine uniformato dal 2026), situazioni finanziarie entro 150 giorni dalla chiusura dell’esercizio (Legge 82/1991), D205 e D207 entro l’ultimo giorno di febbraio (art. 132 e 231 del Codice fiscale). Restano soggette a proroghe puntuali, che ogni anno vanno controllate sul calendario ufficiale ANAF. Le regole di slittamento per sabati, domeniche e festivi seguono il Codice di procedura fiscale, e le date effettive indicate per il 2026 valgono per il calendario delle festività rumene. Questa guida non sostituisce il calendario ufficiale dell’anno.

