Risorse · Dati UE

Soglie Intrastat nell’UE, 2026: tutti i 27 stati membri

Ogni stato membro fissa la propria soglia di esenzione, distinta per arrivi e spedizioni, e 12 dei 27 l’hanno modificata per il 2026. La Romania resta a 1.000.000 RON per ciascun flusso. La tabella riporta soglia, scadenza di invio e fonte nazionale, paese per paese.

Dati verificati il · Rivisto da Silvia, Esperta contabile (CECCAR)

In cifre

  • 27stati membripiù l’Irlanda del Nord, su una riga separata, fuori dall’UE.
  • 2flussiArrivi e spedizioni si verificano separatamente. Superare una soglia non crea obblighi sull’altro flusso.
  • 12stati hanno cambiato una soglia per il 2026Austria, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Ungheria.
  • 4stati senza soglia pubblicata sugli arriviFinlandia ed Estonia non raccolgono più gli arrivi; Francia e Paesi Bassi scelgono i dichiaranti con una notifica.

Soglie Intrastat 2026 per paese

Soglie annue di esenzione, in valuta nazionale, per flusso. Scriva il nome del paese o il codice di due lettere.

PaeseCodiceArriviSpedizioniScadenza (mese successivo)NotaFonte
RomaniaRO1.000.000 RON1.000.000 RONgiorno 15Ordine INS n. 1604/2025. Valore statistico da 10 milioni di RON (arrivi) e 20 milioni di RON (spedizioni).INS, Ordinul nr. 1604/2025
AustriaAT5.000.000 EUR1.200.000 EUR10° giorno lavorativoNel 2025 entrambe le soglie erano di 1,1 milioni di EUR.Statistik Austria
BelgioBE1.500.000 EUR1.000.000 EURgiorno 20Dichiarazione estesa oltre 25 milioni di EUR per flusso.Nationale Bank van België
BulgariaBG899.874 EUR1.150.407 EURgiorno 14Euro dal 1° gennaio 2026; fissate come 1.760.000 BGN e 2.250.000 BGN, da 1,7 e 2,2 milioni di BGN.NSI / NRA Bulgaria
CiproCY380.000 EUR75.000 EURgiorno 10Arrivi: in aumento da 350.000 EUR.Meridian Global Servicesfonte professionale
CroaziaHR450.000 EUR300.000 EURgiorno 15Državni zavod za statistiku
DanimarcaDK42.000.000 DKK11.800.000 DKKcalendario pubblicato, due gruppiIn aumento da 41 milioni e 11,3 milioni di DKK. I due gruppi di dichiaranti hanno date diverse.Danmarks Statistik
EstoniaEENon raccolti325.000 EURgiorno 14Arrivi non più raccolti dal 2025. Soglia spedizioni scesa da 350.000 EUR.Statistikaamet
FinlandiaFINon raccolti800.000 EUR10° giorno lavorativoLa dichiarazione degli arrivi è terminata con il periodo dicembre 2025.Tulli (Finnish Customs)
FranciaFRSu notificaSu notifica10° giorno lavorativoIndagine EMEBI: rispondono solo le imprese che hanno ricevuto la lettera di notifica della dogana.Douane (DGDDI)
GermaniaDE3.000.000 EUR1.000.000 EUR10° giorno lavorativoLivelli in vigore dal mese di riferimento gennaio 2025.Statistisches Bundesamt
GreciaGR250.000 EUR90.000 EURgiorno 26Arrivi: in aumento da 200.000 EUR (circolare AADE E.2003/2026).AADE, E.2003/2026
IrlandaIE750.000 EUR750.000 EURgiorno 23Revenue
ItaliaIT2.000.000 EURper trimestre, elenco mensileNessuna esenzionegiorno 25Acquisti (INTRA-2 bis): elenco mensile solo da 2 milioni di EUR in uno degli ultimi quattro trimestri; 350.000 EUR fino al 2025. Cessioni (INTRA-1 bis): sempre dovuto, mensile oltre 50.000 EUR per trimestre.Andersen Italia (Det. ADM 84415/2026)fonte professionale
LettoniaLV380.000 EUR220.000 EURgiorno 10In aumento da 350.000 e 200.000 EUR. Alcune tabelle dei fornitori riportano ancora i valori 2025.ASD Group (CSP)fonte professionale
LituaniaLT600.000 EUR400.000 EUR10° giorno lavorativoArrivi: in aumento da 570.000 EUR.Meridian Global Servicesfonte professionale
LussemburgoLU250.000 EUR200.000 EUR16° giorno lavorativoSotto le soglie, l’esenzione è concessa dallo STATEC su richiesta. Il 16° giorno lavorativo vale per l’invio online.STATEC
MaltaMT700 EUR700 EUR10° giorno lavorativoI 700 EUR sommano arrivi e spedizioni: in pratica dichiarano tutti gli operatori.NSO Malta
Paesi BassiNLSu notificaSu notifica10° giorno lavorativoNessuna soglia pubblicata: il CBS avvisa per lettera le imprese tenute a dichiarare.CBS
PoloniaPL6.000.000 PLN2.800.000 PLNgiorno 10Soglie di dettaglio: 105 milioni di PLN (arrivi), 148 milioni di PLN (spedizioni).GUS
PortogalloPT650.000 EUR600.000 EURgiorno 15Continente e Azzorre. Madera: 50.000 EUR per ciascun flusso.INE
Repubblica CecaCZ15.000.000 CZK15.000.000 CZK12° giorno lavorativo12° giorno lavorativo per l’invio elettronico, 10° su carta.Celní správa ČRfonte professionale
SlovacchiaSK1.000.000 EUR1.000.000 EURgiorno 15Settore agricolo e alimentare: 200.000 EUR (arrivi), 400.000 EUR (spedizioni).Štatistický úrad SR
SloveniaSI300.000 EUR280.000 EURgiorno 15In aumento da 240.000 e 270.000 EUR.SURS
SpagnaES400.000 EUR400.000 EURgiorno 12Agencia Tributaria
SveziaSE15.000.000 SEK12.000.000 SEK10° giorno lavorativoSCB
UngheriaHU500.000.000 HUF200.000.000 HUFgiorno 15In aumento da 400 milioni e 160 milioni di HUF.KSH
Irlanda del Nordfuori dall’UEXI500.000 GBP250.000 GBPgiorno 21Solo le merci che circolano tra l’Irlanda del Nord e gli stati membri dell’UE.HMRC (UK Trade Info)

Righe ombreggiate: nessuna soglia annua fissa. «Fonte professionale» indica le cifre che non abbiamo potuto leggere sulla pagina dell’autorità nazionale.

Che cosa è cambiato dal 2025 al 2026

Tabella generata dallo stesso insieme di dati: solo gli stati in cui almeno un valore si è mosso. Quasi tutte le variazioni riguardano gli arrivi.

PaeseArrivi: 2025 → 2026Spedizioni: 2025 → 2026
Austria AT1.100.000 EUR 5.000.000 EUR1.100.000 EUR 1.200.000 EUR
Bulgaria BG1.700.000 BGN 899.874 EUR2.200.000 BGN 1.150.407 EUR
Cipro CY350.000 EUR 380.000 EURinvariata
Danimarca DK41.000.000 DKK 42.000.000 DKK11.300.000 DKK 11.800.000 DKK
Estonia EEinvariata350.000 EUR 325.000 EUR
Finlandia FI800.000 EUR Non raccoltiinvariata
Grecia GR200.000 EUR 250.000 EURinvariata
Italia IT350.000 EUR (per trimestre, elenco mensile) 2.000.000 EUR (per trimestre, elenco mensile)invariata
Lettonia LV350.000 EUR 380.000 EUR200.000 EUR 220.000 EUR
Lituania LT570.000 EUR 600.000 EURinvariata
Slovenia SI240.000 EUR 300.000 EUR270.000 EUR 280.000 EUR
Ungheria HU400.000.000 HUF 500.000.000 HUF160.000.000 HUF 200.000.000 HUF

Quando nasce l’obbligo Intrastat

La soglia si verifica due volte. Prima sull’anno precedente: l’impresa i cui arrivi o spedizioni del 2025 hanno superato la soglia dichiara da gennaio 2026. Poi sull’anno in corso: l’impresa che supera la soglia durante il 2026 dichiara dal mese in cui il valore cumulato la oltrepassa. La maggior parte degli stati applica entrambe le verifiche, per flusso, sul valore fatturato dei beni al netto dell’IVA.

La regola rumena è nell’Ordine n. 1604/2025 dell’Istituto nazionale di statistica (Gazzetta ufficiale n. 1022 del 5 novembre 2025). Gli operatori i cui scambi del 2025 su un flusso hanno superato la soglia del 2025 dichiarano dal mese di riferimento gennaio 2026. Gli operatori il cui valore cumulato dall’inizio del 2026 supera 1.000.000 RON dichiarano dal mese del superamento, separatamente per ciascun flusso. Per i mesi precedenti non si presenta nulla.

Tre sistemi funzionano diversamente. Francia e Paesi Bassi non pubblicano una soglia: dichiarano solo le imprese che ricevono una lettera dalla dogana (l’indagine francese EMEBI) o dal CBS (Paesi Bassi). L’Italia non ha un’esenzione annua: l’elenco INTRA-1 bis delle cessioni è sempre dovuto, mensile oltre 50.000 EUR per trimestre e trimestrale al di sotto, mentre l’elenco mensile INTRA-2 bis degli acquisti è dovuto solo se gli acquisti hanno raggiunto 2.000.000 EUR in almeno uno dei quattro trimestri precedenti. La Slovacchia ha fissato i dichiaranti 2026 sul periodo ottobre 2024 – settembre 2025, non sull’anno solare.

Una volta tra i dichiaranti, l’impresa vi resta almeno fino alla fine dell’anno, e i mesi senza movimenti si dichiarano a zero.

Romania: che cosa deve controllare un’impresa estera con merce in un magazzino rumeno

Il flusso che coglie di sorpresa i venditori esteri è quello degli arrivi. Spostare merce propria da un magazzino in Italia, Germania o Polonia a un centro logistico in Romania è un arrivo in Romania, dichiarato con la partita IVA rumena, anche se non è stato venduto nulla. Con 1.000.000 RON l’anno, circa 200.000 EUR, la Romania ha una delle soglie sugli arrivi più basse della tabella, e un venditore che rifornisce il magazzino di un marketplace la supera in pochi mesi.

Lo stesso movimento è una spedizione nello stato da cui la merce parte. In Italia non c’è esenzione: l’elenco INTRA-1 bis si presenta dal primo euro. In Germania la soglia è 1.000.000 EUR, in Polonia 2.800.000 PLN. Un solo trasferimento di stock può creare l’obbligo Intrastat a entrambi i capi.

Altre due soglie rumene decidono il livello di dettaglio: oltre 10.000.000 RON di arrivi o 20.000.000 RON di spedizioni l’anno si dichiara anche il valore statistico dei beni (nota dell’INS sulle soglie 2026). La dichiarazione va all’Istituto nazionale di statistica, non all’ANAF, entro il giorno 15 del mese successivo, e i totali vengono confrontati con la dichiarazione riepilogativa D390.

Seguiamo entrambi i flussi rispetto alla soglia, mese per mese, e presentiamo la dichiarazione: veda Intrastat in Romania. Se la partita IVA rumena non esiste ancora, il primo passo è la partita IVA per non residenti.

Perché le soglie sugli arrivi continuano a salire

Dal 2022 il Regolamento (UE) 2019/2152 sulle statistiche europee sulle imprese prevede che gli istituti nazionali di statistica si scambino i dati dettagliati sulle esportazioni intra-UE (scambio di microdati, erede del progetto pilota SIMSTAT). Ciò che la Germania raccoglie come spedizione verso la Romania arriva all’istituto rumeno come dato speculare dello stesso arrivo.

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197, allegato V, ne trae la conseguenza: i dati di esportazione scambiati devono coprire almeno il 95% del valore delle esportazioni intra-UE di ciascuno stato, mentre per le importazioni non c’è più una copertura minima. Gli stati possono raccogliere meno sul lato arrivi. La Finlandia ha chiuso la dichiarazione degli arrivi con il periodo dicembre 2025, l’Estonia dal 2025; l’Austria ha portato la soglia arrivi a 5.000.000 EUR; l’Italia è passata da 350.000 EUR a 2.000.000 EUR per trimestre, e l’Agenzia delle Dogane indica come motivo proprio i microdati e i dati della fatturazione elettronica.

Le soglie sulle spedizioni si muovono poco, e quella estone è scesa, da 350.000 a 325.000 EUR. Un’impresa che esce dall’obbligo sugli arrivi non deve dare per scontato lo stesso per le spedizioni.

Domande frequenti

01Qual è la soglia Intrastat in Romania nel 2026?

1.000.000 RON per gli arrivi e 1.000.000 RON per le spedizioni, verificate separatamente (Ordine INS n. 1604/2025). L’impresa che nel 2025 ha superato la soglia del 2025 dichiara da gennaio 2026; l’impresa che supera la soglia nel corso del 2026 dichiara dal mese del superamento. La dichiarazione si presenta all’Istituto nazionale di statistica entro il giorno 15 del mese successivo.

02Quali paesi UE hanno cambiato le soglie Intrastat per il 2026?

12 su 27: Austria, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Ungheria. Quasi tutte le variazioni alzano la soglia sugli arrivi. La Finlandia ha smesso di raccogliere gli arrivi, l’Estonia ha abbassato la soglia sulle spedizioni a 325.000 EUR e la Bulgaria esprime ora le soglie in euro.

03Quali paesi non hanno una soglia Intrastat fissa?

Francia e Paesi Bassi: dichiarano solo le imprese avvisate dall’autorità (indagine EMEBI in Francia, lettera del CBS nei Paesi Bassi). L’Italia non ha un’esenzione annua e l’obbligo dipende dagli elenchi INTRA-1 bis e INTRA-2 bis. Finlandia ed Estonia non raccolgono più gli arrivi dalle imprese, quindi resta solo la soglia sulle spedizioni.

04La soglia si verifica per flusso o sul totale degli scambi?

Per flusso, in tutti gli stati tranne Malta, dove i 700 EUR sommano arrivi e spedizioni. Un’impresa con 4.000.000 RON di arrivi e 300.000 RON di spedizioni in Romania dichiara solo gli arrivi. Si considera il valore fatturato dei beni al netto dell’IVA, cumulato sull’anno solare, in valuta nazionale.

05Abbiamo la partita IVA in più stati membri. Quale soglia si applica?

Ognuna, separatamente. Intrastat segue l’identificazione IVA nello stato in cui la merce arriva o da cui parte: un’impresa con partita IVA in Italia, Germania e Romania verifica i propri movimenti rispetto a tre serie di soglie. Un trasferimento di stock tra due di questi stati è una spedizione nell’uno e un arrivo nell’altro.

06Perché in molti stati le soglie sugli arrivi sono più alte di quelle sulle spedizioni?

Perché gli istituti di statistica ricevono ormai i dati di esportazione degli altri stati, in base al Regolamento (UE) 2019/2152. I dati di esportazione scambiati devono coprire almeno il 95% delle esportazioni intra-UE di ciascuno stato, mentre le importazioni non hanno più una copertura minima. Gli stati possono alzare o eliminare l’obbligo sugli arrivi e ricostruire le importazioni dalle spedizioni dichiarate dai partner.

Fonti e base giuridica

  1. Istituti nazionali di statistica e autorità doganali dei 27 stati membri (con link su ogni riga della tabella)
  2. Ordine INS n. 1604/2025 sulle soglie Intrastat per il 2026 (Gazzetta ufficiale rumena n. 1022/5.11.2025)
  3. Nota dell’INS sulle soglie 2026 (esenzione e valore statistico)
  4. Regolamento (UE) 2019/2152 relativo alle statistiche europee sulle imprese
  5. Regolamento di esecuzione (UE) 2020/1197, allegato V (scambi intra-UE di beni)
  6. Eurostat, commercio internazionale di beni: metadati di riferimento
  7. Pincvision, soglie e scadenze Intrastat 2026 (whitepaper, 25 febbraio 2026) (solo come controllo incrociato)

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