Adempimenti fiscali · IVAD394

Dichiarazione 394 Romania: la compiliamo e la quadriamo con la D300

La D394 è il riepilogo analitico delle operazioni con controparti stabilite in Romania: l'equivalente funzionale dello spesometro, ma ancora in vigore e incrociato in automatico con la dichiarazione IVA e con il SAF-T. La costruiamo dai tuoi dati, la quadriamo con le altre dichiarazioni del periodo e la depositiamo entro il 30.

Rivisto da Silvia, esperta contabile (CECCAR) · aggiornato settembre 2026

Chi presenta
I soggetti registrati ai fini IVA in Romania, per le operazioni con controparti stabilite nel paese; i soggetti non stabiliti solo se effettuano operazioni interne, vendite o acquisti (anche in inversione contabile), con soggetti registrati ai fini IVA in Romania
Periodicità
Segue il periodo fiscale IVA: mensile o trimestrale
Termine
Entro il 30 del mese successivo al periodo; per gennaio il 28 o il 29 febbraio
Sanzione
Sanzione amministrativa per omessa o tardiva presentazione e per dati inesatti, con importi graduati secondo la dimensione del contribuente

Che cos’è la dichiarazione 394 e perché in Italia non esiste più

La dichiarazione 394 Romania è la dichiarazione informativa sulle cessioni, prestazioni e acquisti effettuati sul territorio nazionale con controparti stabilite in Romania. In sostanza è un riepilogo analitico: per ogni controparte il codice fiscale, l’imponibile e l’IVA, distinti per tipo di operazione e per aliquota. Il modello viene approvato con ordine del presidente di ANAF e aggiornato periodicamente, insieme alle istruzioni di compilazione.

Per un imprenditore italiano il riferimento naturale è lo spesometro, la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute. Il paragone funziona, ma con una precisazione che cambia la prospettiva: in Italia lo spesometro è stato soppresso proprio perché il Sistema di Interscambio consegna già all’Agenzia delle Entrate ogni fattura in tempo reale. In Romania questo non è avvenuto. RO e-Factura è entrata in vigore, il SAF-T pure, e la D394 è rimasta.

Il risultato è che le stesse operazioni vengono comunicate ad ANAF tre volte: come fattura elettronica al momento dell’emissione, come riga del file SAF-T e come importo aggregato nella D394. I tre canali devono raccontare la stessa storia. Quando non lo fanno, il controllo automatico se ne accorge subito.

Chi è obbligato a presentare la D394

L’obbligo riguarda i soggetti registrati ai fini IVA in Romania, per le operazioni effettuate sul territorio rumeno con controparti stabilite nel paese. La questione che interessa gli operatori italiani è più sottile di quanto sembri, perché la registrazione IVA rumena non implica automaticamente che ci siano operazioni da dichiarare. Per una società non stabilita la regola è netta: la D394 è dovuta solo se effettua operazioni interne — cessioni, prestazioni o acquisti in Romania — con soggetti registrati ai fini IVA in Romania. Senza tali operazioni non si presenta, nemmeno a zero.

Situazione Presenta la D394?
SRL rumena registrata ai fini IVA Sì, per tutte le operazioni interne
Società italiana con codice IVA rumeno che vende a clienti rumeni Sì, per le cessioni interne verso soggetti registrati ai fini IVA in Romania
Società italiana con codice IVA rumeno che acquista da fornitori rumeni Sì, per gli acquisti interni da fornitori registrati ai fini IVA in Romania, anche in inversione contabile
Società italiana con codice IVA rumeno che vende in Romania solo a privati No, se non acquista in Romania da fornitori registrati ai fini IVA
Società italiana che usa il codice IVA solo per cessioni intracomunitarie No, se non ha acquisti interni da fornitori registrati ai fini IVA in Romania: le cessioni vanno nella D390
Società italiana con solo stock in magazzino e vendite fuori dalla Romania No, in assenza di operazioni interne con soggetti registrati ai fini IVA in Romania: i trasferimenti di beni propri non sono operazioni con controparti rumene

Per una società italiana la regola operativa è semplice da enunciare e delicata da applicare: nella D394 entra ciò che ha luogo in Romania con un soggetto registrato ai fini IVA in Romania. Tutto il resto ha altre destinazioni — la D390 VIES per le operazioni intracomunitarie, l’Intrastat per i movimenti fisici di beni oltre soglia.

Un caso ricorrente merita attenzione: la società italiana che acquista servizi da fornitori rumeni — logistica, lavorazioni, consulenze — con applicazione dell’inversione contabile. Quando il fornitore è registrato ai fini IVA in Romania e l’operazione ha luogo in Romania, sono operazioni interne e come tali entrano nella dichiarazione, anche quando l’IVA non viene di fatto versata.

Che cosa contiene la dichiarazione

La struttura si articola in sezioni che separano le operazioni per natura della controparte:

  1. Dati identificativi del dichiarante, periodo di riferimento, periodo fiscale IVA applicato.
  2. Operazioni con soggetti passivi registrati ai fini IVA — riportate in forma analitica: per ogni codice fiscale, il numero di fatture, l’imponibile e l’IVA, suddivisi per aliquota e per tipo di operazione.
  3. Operazioni con soggetti non registrati ai fini IVA e con persone fisiche — riportate in forma aggregata, come totali per tipologia.
  4. Operazioni soggette a inversione contabile interna — separate perché seguono un regime proprio.
  5. Riepiloghi e quadrature — totali che devono corrispondere ai corrispondenti righi della dichiarazione IVA D300 dello stesso periodo.

Il dato più delicato è il codice fiscale della controparte. Deve essere quello valido alla data dell’operazione, nella forma esatta con cui il soggetto è iscritto. Un codice trascritto senza il prefisso, con uno zero in più o riferito a una posizione nel frattempo annullata rende impossibile l’abbinamento automatico, e la fattura risulta dichiarata da una sola parte.

Termini

Il termine è il 30 del mese successivo al periodo di riferimento. La periodicità segue quella della dichiarazione IVA: mensile per chi ha periodo fiscale mensile, trimestrale per chi ha periodo trimestrale.

Periodo dichiarato Termine
Gennaio 28 febbraio, o 29 negli anni bisestili
Mesi da febbraio a dicembre Il 30 del mese successivo
Trimestre Il 30 del mese successivo alla chiusura del trimestre

Quando il termine cade di sabato, domenica o in un giorno festivo slitta al primo giorno lavorativo successivo. La data del 30 va tenuta distinta da quella del 25 della D300: sono cinque giorni di differenza che, in un calendario già fitto, producono ritardi con regolarità. Il quadro completo delle scadenze rumene è ricostruito nel nostro calendario fiscale.

Sanzioni

L’omessa o tardiva presentazione della D394 è punita con una sanzione amministrativa prevista dal Codice di procedura fiscale, con importi graduati secondo la dimensione del contribuente. La stessa disciplina si applica, di regola, alla presentazione di una dichiarazione con dati inesatti o incompleti. Il testo aggiornato è pubblicato da ANAF.

Come per gli altri obblighi informativi, l’importo della sanzione non è la parte rilevante. Il vero effetto della D394 è un altro: alimenta il sistema di incrocio automatico che ANAF usa per selezionare le posizioni da verificare. Una società che presenta con regolarità dichiarazioni che non coincidono con quelle delle proprie controparti costruisce, mese dopo mese, un profilo di rischio elevato. Le richieste di chiarimento arrivano prima, e con maggiore frequenza.

Come prepariamo la D394

Il lavoro non consiste nel compilare il modulo: consiste nel renderlo coerente con tutto il resto.

Riceviamo i dati del periodo nel formato in cui li produci — esportazioni dal gestionale italiano, registri IVA, tracciati ERP, prospetti Excel — e li elaboriamo con il generatore di dichiarazioni che abbiamo sviluppato internamente. La classificazione delle controparti fra soggetti registrati, soggetti non registrati e persone fisiche viene fatta sulla base del codice fiscale, verificato rispetto ai registri pubblici alla data dell’operazione, non alla data della dichiarazione.

Prima dell’invio eseguiamo tre quadrature. La prima confronta i totali della D394 con i righi corrispondenti della D300 dello stesso periodo. La seconda verifica che ogni fattura presente nella D394 compaia anche nel file SAF-T, con lo stesso codice fiscale e lo stesso importo. La terza controlla le controparti nuove o modificate rispetto al periodo precedente, che sono la fonte statisticamente più probabile di errore.

La dichiarazione la presentiamo noi, tramite lo Spatiul Privat Virtual di ANAF e con il nostro certificato digitale, e ti inviamo la ricevuta ANAF insieme al prospetto del periodo.

Casi specifici

Società italiana con vendite miste. Chi vende sia a clienti rumeni sia a clienti di altri Stati membri deve separare i flussi con precisione: le cessioni interne nella D394, quelle intracomunitarie nella D390. La stessa fattura non può comparire in entrambe, e un errore di classificazione produce una doppia anomalia, in eccesso in una dichiarazione e in difetto nell’altra.

Acquisti in inversione contabile. Servizi logistici, lavorazioni per conto terzi, consulenze acquistate da fornitori rumeni: sono operazioni interne e vanno dichiarate, anche quando l’IVA si compensa integralmente.

Note di variazione. Una nota di credito emessa in un periodo successivo a quello della fattura originaria va dichiarata nel periodo di emissione, non in quello della fattura. Se le due parti la trattano diversamente, la discordanza emerge.

Gli errori che vediamo più spesso

  • Codice fiscale della controparte trascritto in forma diversa rispetto al SAF-T o alla fattura elettronica: l’abbinamento automatico fallisce.
  • Operazioni intracomunitarie inserite nella D394 invece che nella D390, per assimilazione al modello italiano.
  • Termine confuso con quello della D300: il 25 vale per la dichiarazione IVA, il 30 per la D394.
  • Controparte verificata alla data della dichiarazione e non alla data dell’operazione, quando la posizione IVA nel frattempo è cambiata.
  • Note di variazione dichiarate nel periodo della fattura originaria anziché in quello di emissione.
  • Dichiarazione a zero omessa da una società stabilita in Romania nei periodi senza operazioni, con il codice IVA ancora attivo.

Ognuno di questi punti è oggetto di un controllo automatico prima che la dichiarazione venga trasmessa.

Le informazioni qui sopra hanno carattere generale e riflettono la normativa in vigore alla data dell’ultimo aggiornamento. Non sostituiscono un’analisi della situazione concreta della tua società.

Domande frequenti

01Che cos'è la dichiarazione 394 in Romania?

La D394 è la dichiarazione informativa sulle cessioni, prestazioni e acquisti effettuati sul territorio rumeno con controparti stabilite in Romania. Riporta ogni controparte con il proprio codice fiscale, gli importi imponibili e l'IVA, suddivisi per tipo di operazione e per aliquota. Serve ad ANAF per incrociare ciò che dichiara il fornitore con ciò che dichiara il cliente, fattura per fattura.

02La D394 corrisponde allo spesometro italiano?

È l'equivalente funzionale dello spesometro, con una differenza sostanziale: in Italia la comunicazione è stata soppressa perché lo SdI fornisce già gli stessi dati, mentre in Romania la D394 resta in vigore accanto a RO e-Factura e al SAF-T. Un'impresa italiana si trova quindi a dichiarare tre volte le stesse operazioni, in tre formati diversi, che devono coincidere.

03Una società italiana con partita IVA rumena deve presentare la D394?

Solo se effettua operazioni interne con soggetti registrati ai fini IVA in Romania: cessioni o prestazioni in Romania verso clienti registrati ai fini IVA, oppure acquisti in Romania da fornitori registrati ai fini IVA, compresi quelli in inversione contabile. In quel caso la dichiarazione riguarda quelle operazioni. Se invece l'attività si esaurisce in cessioni intracomunitarie, esportazioni o vendite a privati, senza acquisti da fornitori rumeni registrati ai fini IVA, la D394 non è dovuta, nemmeno a zero.

04Qual è il termine della dichiarazione 394?

Il 30 del mese successivo al periodo di riferimento, che segue il periodo fiscale IVA: mensile o trimestrale. Per il mese di gennaio il termine coincide con l'ultimo giorno di febbraio, quindi il 28 o il 29 negli anni bisestili. È una data diversa dal 25 della dichiarazione IVA, e la differenza di cinque giorni è una delle cause più comuni di ritardo fra gli operatori italiani.

05Che cosa succede se la D394 non coincide con quella della controparte?

ANAF confronta automaticamente le dichiarazioni delle due parti. Quando gli importi non corrispondono, il sistema genera una notifica di discordanza che chiede chiarimenti entro un termine breve. Le cause più frequenti sono banali: codice fiscale scritto male, fattura registrata in periodi diversi dalle due parti, nota di variazione dichiarata da una sola. Le discordanze ripetute pesano sul profilo di rischio.

06Vanno dichiarate anche le operazioni con soggetti non registrati ai fini IVA?

Sì, in forma aggregata. La dichiarazione distingue le operazioni con soggetti passivi registrati ai fini IVA, riportate in modo analitico per controparte, dalle operazioni con soggetti non registrati e con persone fisiche, riportate come totali per tipologia. La struttura del modulo cambia periodicamente con gli ordini ANAF che ne approvano il modello, quindi va verificata la versione in vigore.

07Una società senza operazioni deve presentare la D394?

Dipende da che società è. Una società stabilita in Romania presenta la D394 finché il codice IVA è attivo e presenta la dichiarazione IVA: in assenza di operazioni la presenta a zero, e l'omissione ripetuta concorre a far scattare la procedura di dichiarazione di inattività. Una società non stabilita, con la sola partita IVA rumena, la presenta solo se effettua operazioni interne con soggetti registrati ai fini IVA in Romania: senza tali operazioni non è dovuta.

08La D394 deve quadrare con il SAF-T?

Sì, e questo è il controllo che ANAF esegue per primo. Le stesse fatture compaiono nella D394 in forma aggregata per controparte e nel file SAF-T D406 in forma analitica, riga per riga. Se il codice fiscale di una controparte è scritto in forma diversa nei due file, o se un documento è presente in uno solo, il confronto automatico segnala l'anomalia.

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